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Ischia


Il Comune di Ischia si estende su una superficie di 805 ettari con una popolazione di circa 17.000 abitanti.
Comprende due nuclei principali, Ischia Porto e Ischia Ponte oltre le frazioni di S. Domenico, S. Michele, S. Antuono, Campagnano.
I due nuclei principali presentano aspetti molto diversi sia dal punto di vista architettonico che nello stile di vita.
L'anima commerciale e mondana del Comune è rappresentata dalle stupende Via Roma e Corso Vittoria Colonna che porta alla Il porto di Ischia, è stato, dal VI secolo fino al 1853 un cratere profondo poco più di due metri trasformato in lago dalla natura e adattato allo scopo odierno da Luigi Oberty e da Domenico Milo per volere del re Ferdinando II. Lo Stabilimento Balneo Termale Militare, ex palazzo reale, fu villa del protomedico Francesco Buonocore.
Le Antiche Terme Comunali, messe in evidenza nel 1881, situate sulle sorgenti di Fornello e Fontana, sono oggi sede della Casa comunale.
Il Museo dell’Isola fu istituito dal Prof. Paolo e dal Dott. Giorgio Buchner a Ente Morale il 15 ottobre 1947.
La biblioteca Antoniana fu fondata da Mons. Buonocore e si trova presso la chiesa di S. Antonio.
L’Acquedotto , detto dei Pilastri, fu costruito da Mons. Girolamo Rocca nel 1673 per convogliare a Ischia l’acqua di Buceto. All'ombra del verde che sovrasta il panorama, la grande spiaggia del Lido, la spiaggia dei Pescatori, quella romanica di Portaromana, dove sono situate le famose sorgenti di Cartaromana, e nel punto detto di S. Anna, il “Giardino delle Ninfe”.
Da vedere: Belvedere, Pineta, Campagnano il Ponte Aragonese, spiaggia di Cartaromana, la Grotta del Mago (luogo panoramico), il Castello Aragonese (luogo panoramico).
Il Castello è alto 115 m. dal mare ed ha una superficie di 543 are. Nell'antichità aveva ingresso dal mare. Nel 1441 Alfonso I d’Aragona preferì far scavare un tunnel nella roccia in modo da ricavare un ingresso dal lato isola.

Con Costanza d'Avalos, discendente della importantissima famiglia Aragonese, il Castello cominciò ad avere una vita di corte.
Nel 1509 furono celebrate le nozze tra Ferrante d'Avalos, nipote di costanza, e Vittoria Colonna, terzogenita di Fabrizia Colonna e della Duchessa di Montefeltro.
Vittoria, divenuta Marchesa d'Ischia e rimasta vedova, compose ad Ischia gran parte dei sonetti amorosi che la resero famosa.
Nacquero quindi interessi artistici e religiosi tra la Marchesa Vittoria e il Sommo Michelangelo.
Il Castello si trasformò in un luogo di incontro tra i migliori ingrgni dell'epoca.
Di rilievo le frequentazioni del Sannazzaro, del Minturno, di Giovio e di Bernardo Tasso.
Simbolo di Ischia, insieme al Castello, è la Torre di Michelangelo che si erge, maestosa, di fronte allo stesso Castello, immersa in un immenso prato verde, a pochi metri dai famosissimi "Scogli di S.Anna".
Verità o leggenda, si dice che il grande Artista costruì la Torre per avere la possibilità di essere vicino a Vittoria Colonna durante le sue lunghe permanenze ad Ischia. Si trattò di una platonica "amitié amoureuse" o di un idillio infelice?
Certamente tra il grande Artista e la Poetessa aleggiava un sentimento mistico frutto dell'idealismo petrarchesco della Nobildonna e della originalità del Sommo scultore, pittore e architetto.

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